Lavoratori pubblici e pensionati

LAVORATORI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LAVORO OCCASIONALE COME ARTISTI.

Nel decreto legge numero 165 del 30 Marzo 2001 “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”  all’articolo 1 viene definito che  per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunita’ montane. e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale.

Per cui tutti i dipendenti delle amministrazioni pubbliche segnalate nell’articolo 1 sono soggetti all’articolo 53 che vieta alcuna altra attività con fine di lucro per incompatibilità con l’attività primaria :

I commi da 7 a 13 del presente articolo si applicano ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche con esclusione dei dipendenti con rapporto di lavoro a tempo parziale con prestazione lavorativa non superiore al cinquanta per cento di quella a tempo pieno, dei docenti universitari a tempo definito e delle altre categorie di dipendenti pubblici ai quali e’ consentito da disposizioni speciali lo svolgimento di attivita’ libero-professionali. Gli incarichi retribuiti, di cui ai commi seguenti, sono tutti gli incarichi, anche occasionali, non compresi nei compiti e doveri di ufficio, per i quali e’ previsto, sotto qualsiasi forma, un compenso.

Sono esclusi i compensi derivanti:
a) dalla collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili;
b) dalla utilizzazione economica da parte dell’autore o inventore di opere dell’ingegno e di invenzioni industriali;
c) dalla partecipazione a convegni e seminari;
d) da incarichi per i quali e’ corrisposto solo il rimborso delle spese documentate;
e) da incarichi per lo svolgimento dei quali il dipendente e’ posto in posizione di aspettativa, di comando o di fuori ruolo;
f) da incarichi conferiti dalle organizzazioni sindacali a dipendenti presso le stesse distaccati o in aspettativa non retribuita.

I dipendenti pubblici non possono svolgere incarichi retribuiti che non siano stati conferiti o previamente autorizzati dall’amministrazione di appartenenza. Con riferimento ai professori universitari a tempo pieno, gli statuti o i regolamenti degli atenei disciplinano i criteri e le procedure per il rilascio dell’autorizzazione nei casi previsti dal presente decreto. In caso di inosservanza del divieto, salve le più gravi sanzioni e ferma restando la responsabilita’ disciplinare, il compenso dovuto per le prestazioni eventualmente svolte deve essere versato, a cura dell’erogante o, in difetto, del percettore, nel conto dell’entrata del bilancio dell’amministrazione di appartenenza del dipendente per essere destinato ad incremento del fondo di produttivita’ o di fondi equivalenti.

Per cui per potervi esibire come lavoratori autonomi nel campo delle qualifiche soggette alla cassa di previdenza INPS gestione Ex-Enpals potete :

1) farvi autorizzare preventivamente dalla vostra amministrazione che dovrà verificare se effettivamente esiste incompatibilità con la vostra attività pubblica, nel’articolo 60 della legge 662 del 23/12/1996 si legge che “la richiesta di autorizzazione inoltrata dal dipendente si intende accolta ove entro trenta giorni dalla presentazione non venga adottato un motivato provvedimento di diniego”

2) riprodurre opere frutto del vostro ingegno (essere autori e compositori SIAE)
3) avere contratto part-time con impegno minore del 50% della vostra giornata lavorativa

Mentre invece i lavoratori già pensionati possono svolgere la loro attività di lavoro occasionale in modo regolare con regolari agibilità per potersi esibire. Nel rispetto della normativa potranno chiedere la compensazione pensionistica alla sede INPS competente rispetto ai contributi versati nel periodo pensionistico dopo due anni dall’effettiva entrata in pensione e poi ogni 5 anni.