VINYLISTIC SCHOOL 002 – IL GIRADISCHI E’ PER TUTTI

VINYLISTIC SCHOOL 002 – IL GIRADISCHI E’ PER TUTTI

Parma, 25 Febbraio 2019 – Nasce una nuova rubrica settimanale dove cercheremo di raccontarvi come è nato e come si è evoluto il giradischi, come funziona, come sceglierlo, gli strumenti e il mondo dei DJ, cosa serve per allestire un impianto, come gestire i propri vinili e vivere al meglio questa esperienza d’ascolto.

Vinylistic School 001 – La riproduzione musicale

Vinylistic School 002 – Il giradischi é per tutti!

Alla metà degli anni 20 del 1900 lo sviluppo di tecniche di registrazione elettrica e l’accordo sui 78 giri al minuto come velocità standard, contribuirono all’esplosione delle vendite di grammofoni e dischi.

Nel 1931 la RCA fu la prima etichetta a mettere sul mercato un LP –long playing– a 33 giri. La diffusione del grammofono nelle classi abbienti era ampia ma solo nella seconda metà del ‘900 il giradischi sfondò. Tutti gli apparecchi riproduttori avevano le tre velocità: 78, 33 e il nuovo 45 giri per i dischi singoli da 7 pollici.

 

Nel 1955 la Philco introduce il giradischi portatile a batteria a 60 $, tutti poterono così comprarne uno e cavalcarela moda del rock’n’roll.

 

Agli inizii degli anni ’80 quasi tutte le case dispongono di un impianto ad alta fedeltà ad unità separate, tra cui l’immancabile giradischi. Con l’avvento del digitale e dei compact disc il formato analogico é rimasto in vita fino ad oggi grazie agli entusiasti, ai collezionisti

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